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Central Asia

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Per poche persone l’Asia Centrale è un luogo ben definito. È di difficile individuazione perfino su una carta geografica, questo almeno fino a quando google, con un click, ci ha regalato l’illusione di essere un po’ tutti esperti cartografi.
Per tanti è un’idea romantica, un luogo dello spirito dove echi di carovane, mercanti, eserciti conducono sui percorsi della Via della Seta.
Oggi di tutta l’antica storia sono rimaste le scorie e qualche frammento di speranza per un futuro migliore. I grandi media non aiutano la comprensione di questo mondo, fatto da teocrazie, da repubbliche laiche, da finte democrazie laiche, da democrazie finto laiche, da dittature. La semplificazione di una realtà complessa crea un minestrone di repubbliche-stan, per lo più ex sovietiche e il pensiero scorre via subito verso talebani, rapimenti, autobombe. I media sfruttano la nostra pigrizia intellettuale, la capitalizzano, fornendo un prodotto approssimato, light e soprattutto poco costoso. Perché mandare inviati nel mondo quando hai Avetrana o Cogne a due passi? Continua la lettura di Central Asia

L’Europa del Cammino di Santiago

C’è un percorso nella Spagna del Nord, che da più di 1000 anni accompagna i pellegrini di tutta Europa verso la tomba dell’Apostolo Giacomo. Detto il figlio del tuono, indicando così anche una certa irosità del Santo. Manifesta, ad esempio, quando in un villaggio fu rifiutata ospitalità al Cristo. Con queste premesse, ci stupisce poco che Giacomo il Maggiore sia diventato protettore dei pellegrini, dei viandanti e di chiunque si metta sulla strada per avvicinarsi ad un luogo di culto o più semplicemente a se stessi.
Tanti erano i Cammini, ma il più percorso, quello che ha resistito meglio al trascorrere dei secoli è il Francese. Prende il nome dal fatto che proviene dalla Francia, da San Jean Pied de Port. Bassa Navarra, ai piedi dei Pirenei. Da qui, circa 800 km distanziano il pellegrino da Santiago de Compostela. Il luogo dove la tradizione vuole che siano riposte le spoglie di San Giacomo. La direzione da seguire è indicata dalla flecha amarilla, la freccia gialla presente su muri, pietre, alberi, che aiutano il pellegrino a non smarrire la via delle stelle. Altro nome del Cammino di Santiago che nelle notti stellate sembra seguire a terra la direzione della Via Lattea. Continua la lettura di L’Europa del Cammino di Santiago