La Resa

Spense la macchina mentre la radio trasmetteva Wind of Change degli Scorpions. Amava quella canzone, ma doveva scendere di corsa. Si appoggiò al palo del suo gazebo e vomitò non quello che aveva mangiato, ma l’anima. E non in senso figurato.  Dopo l’ultimo conato,ricordò che esattamente un anno prima, 365 giorni indietro a partire da allora, aveva riaccompagnato Lei a casa sua. Portandola letteralmente in braccio,dopo aver pulito la propria auto e il suo viso dai postumi acidi di una estemporanea sbornia. Solo un paio di bicchieri di troppo, non è una storia di dipendenze, se non di quelle affettive.  Una anno fa, a quest’ora della notte, stava salendo due rampe di scale con Lei che dormiva poggiando la testa sulla sua spalla sinistra. No, questa notte invece non c’erano sbornie da smaltire, il suo corpo stava cercando solo un modo di espellere la tristezza. Si meravigliò di non riuscire a piangere.
Tolse l’allarme e rientrò in casa. Si mise ad aggiornare tutti gli orologi alla nuova ora solare. Lo poteva fare l’indomani, ma i bambini hanno paura dei mostri che escono sotto il letto, gli adulti invece di quelli che escono dalla propria mente mentre sono sotto le coperte. E lui voleva ritardare il più possibile l’incontro con i suoi mostri, ma non aveva la forza di passare la notte in piedi, andò nella sua stanza da letto,accese la TV e si coricò. L’aspetto positivo era che MTV non ha pubblicità notturne, quello negativo era che guardava lo schermo senza far realmente caso alla musica trasmessa. Voleva solo non pensare,non ci riuscì.
Ci sono guerre che non possono essere vinte, dove ci si può solo arrendere. Questa fu la metafora che gli venne in mente. Sono guerre dove l’unica consolazione è averle combattute, aver dato il meglio di sé. Aver dato tutto se stesso. Anche se questo te lo dice, gettandoti una pacca sulle spalle,chi le guerre però le vince.
Non voleva pensare ed invece continuò a farlo. Per anni era rimasto sul campo di battaglia tutto insanguinato, stremato, deluso, ma aveva continuato senza considerare altre ipotesi. Questo fino a stanotte. Aveva messo in conto di perdere tutto. Ma la dignità no, senza di quella non sarebbe stato più nessuno.  Non ci sarebbe stato nulla con cui combattere. Si  inginocchiò a terra e impose a se stesso la resa. Una resa asciutta, senza lacrime. Solo un freddo vuoto che lo stava divorando dall’interno.
I video si succedevano fino alle prime luci dell’alba. Chiuse gli occhi e si addormentò. Si svegliò mezz’ora dopo. E per un secondo, un solo secondo, pensò di essersi sognato tutto. Era ancora il soldato di un tempo, che aveva altro sangue da donare alla sua causa. Chi ha detto che ci sono guerre dove ci si può solo arrendere? Che si arrendesse il mondo intero, lui no. Era stato solo un brutto sogno, la luce del giorno lo stava già cacciando via. Non poteva che esser andata così.
Fu il secondo più bello ed intenso della sua vita! Per un secondo, e solo un secondo, gli parve perfino di esser ancora vivo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *