Libri pubblicati

Layout 1

PEDALANDO CON I TROLL

L’Islanda in bici, tra geyser, colline color ruggine, e cieli infiniti. Un cicloviaggiatore e le sue splendide foto di viaggio.

800 chilometri in solitaria e la mitica pista del Kjolur, 250 chilometri di sterrato che attraversano gli altopiani interni. Una tenda, un diario e la macchina fotografica, in una delle terre più affascinanti del mondo.

Pedalando con Troll | Norman Polselli
Resoconto di viaggio
ISBN 9788895288376
Pagg.120
Libro euro 13.00
Edizione Kindle
Edizione Epub

Pedalando con i Troll è citato  da Brandon Presser, 2015, ISLANDA , LONELY PLANET

Citazione Lonely Planet

OTKUDÀ-IN BICI SULLA VIA DELLA SETA

 

1135 chilometri in sella a una mtb, 805 in auto e 980 in treno, tra Kirghizistan e Uzbekistan. Norman Polselli, dopo l’Islanda (Pedalando con i Troll, Gingko, 2012), torna a viaggiare in bicicletta per una nuova avventura, lungo uno degli itinerari più affascinanti e leggendari dell’Asia, la mitica VIA DELLA SETA, antico legame tra Oriente e Occidente.

Volume illustrato.

60 fotografie
Appendice tecnica
Consigli di viaggio
Saggio sull’Asia Centrale

——————————————————————————–

Otkuda’ – In bici sulla Via della Seta | Norman Polselli
Viaggi | Cicloviaggio | Asia Centrale

ISBN 9788895288529
Pagg.240
Libro

Edizione Kindle

Edizione Epub

Prefazione di Antonio Martino (cicloviaggiatore e guida CAI)

Postazione di Andrea Gatto (direttore dell’Osservatorio sui Nuovi Paradigmi dello Sviluppo Economico (SvEc) dell’Italian Institute for the Future IIF)

AUTORE Norman Polselli

Pubblicazione  Marzo 2015

2 commenti su “Libri pubblicati”

  1. Ho incontrato Otkuda’ – In bici sulla Via della Seta in una libreria di Modena e mi è piaciuto molto. Viaggiare zaino in spalla è anche la mia passione e rotte asiatiche mi hanno condotto in Cina, Cambogia e Thailandia. Quello che mi ha colpito del tuo libro è la capacità con cui sei riuscito a descrivere e rendere espliciti sentimenti, aspettative ed emozioni che ciascun viaggiatore crede solamente proprie, mentre per certi versi sono una sorta di universali. Una riflessione che ho trovato molto interessante è quella che fai a pag. 177 quando scrivi che spesso noi viaggiatori ci atteggiamo come coloro che attraverso sforzi rischi e privazioni hanno colto il senso della vita, mentre in realtà siamo dei privilegiati perché viaggiare costa e che in realtà il nostro vero merito è che avendo questa possibilità non la sprechiamo. È proprio così, ed ora che ce l’ho così chiaro viaggerò con una consapevolezza nuova!
    Grazie, continua a scrivere!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *